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Quali sfide post-Covid possono aiutare il settore manifatturiero a fronteggiare la nuova crisi economica?


Il settore manifatturiero è una delle pietre miliari del Bel Paese. Per farci capire quanto sia pesato il settore manifatturiero in generale e, nello specifico, quello del comparto meccanico nel solo territorio dell’Emilia-Romagna, ci pensa Istat fornendo i dati di export ed imprese, ripresi dal sito della Regione.

Infatti, nel corso del 2019, i prodotti delle aziende manifatturiere hanno pesato per il 97% sull’export totale regionale e, per quanto riguarda il comparto meccanico, un quinto sul totale dell’export italiano nel settore.

Pur non potendo prevedere il futuro, è sufficiente citare l’emergenza sanitaria del Covid-19, per capire che il 2020 non potrà probabilmente concludersi nel migliore dei modi.

Per questo, quali sfide possono essere utili per affrontare l’emergenza economica?

Sicuramente la prima sfida è riuscire ad acquisire un approccio maggiormente flessibile e di pronta reazione ai cambiamenti rispetto a prima, vista l’imprevedibilità degli eventi che hanno coinvolto tutti indistintamente. In merito a ciò, la seconda sfida è ripartire, attuando strategie volte a rendere i processi produttivi digitalizzati, dal monitoraggio all’assistenza, che consentano di individuare la scarsa efficacia, reagendo ed analizzando in modo tempestivo le problematiche. Questo, anche grazie alla formazione degli operai specializzati che la Legge di bilancio 2020 incentiva con specifici piani volti appunto a ricerca e sviluppo e formazione. Qualche anno fa si parlava di “Industry 4.0” come motore di innovazione, di nuove tecnologie, di automazione e di digitalizzazione in grado di migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi approcci di business ed ottimizzare l’attività produttiva degli impianti. Per innovare, mai come oggi, è fondamentale un forte investimento che questa frontiera 4.0 può fornire nel contesto attuale.